Normative, direttiva macchine - campo di applicazione
Automazioni di sbarre, porte, serrande, cancelli con ante scorrevoli e battenti.
Principali direttive comunitarie applicabili
- Direttiva macchine (89/392/CEE): recepita in Italia con il D.P.R. 459 del 1996; in vigore dal 21/09/1996.
- Direttiva compatibilità elettromagnetica (89/336/CEE): recepita in Italia con il D.Lgs. 476 del 1992, e modificato dal D.Lgs. 615 del 1996.
- Direttiva bassa tensione (73/23/CEE): recepita in Italia con la legge 791 del 1977 e modificata dal D.Lgs. 626 del 1996.
- Direttiva R&TTE (1999/5/CEE): riguardante le apparecchiature radio e i terminali di telecomunicazione; recepita in Italia con D.Lgs. 269 del 09/05/2001.
Informazioni utili
Il costruttore della porta, serranda e/o cancello automatico è colui che fornisce la porta motorizzata; oppure che “motorizza” una porta manuale preesistente.
In tutti i casi il costruttore deve apporre la marcatura CE sulla porta motorizzata, assumendosi la responsabilità della costruzione della macchina.
Il proprietario è obbligato a rivolgersi ad imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/08, per l’installazione e la manutenzione degli impianti; viceversa le imprese sono obbligate ad intervenire nel rispetto delle normative vigenti in materia (D.P.R. 459/96 – D.M. 37/08), entrambi si assumono le responsabilità civili e penali derivanti dal mancato rispetto di esse.
L’impresa è tenuta a rifiutare l’incarito qualora il proprietario non accetti di adeguare impianti fuori norma e/o i dispositivi di sicurezza e non esiste alcuna liberatoria (da parte del proprietario) che consenta il contrario.
Esiste l’obbligo di apporre una targhetta recante la marcatura CE, il nome o denominazione del fabbricante e/o manutentore ed indirizzo, la designazione della serie o del tipo, eventualmente il numero di serie e l’anno di costruzione.
UNAC raccomanda che venga predisposto e attuato un piano di manutenzione seguendo le indicazioni della norma EN 12635, nel caso contrario il proprietario diventa responsabile di incidenti o danni causati da esso.
I vecchi telecomandi a 300 MHz vanno sostituiti anche se funzionanti, bisogna controllare le sicurezze, le forze operative e di impatto tramite misurazione con apposita strumentazione.














