Oltre il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria in ambiente (IAQ, Indoor Air Quality) sono da imputare agli impianti di condizionamento per incompleta, inadeguata o inesistente manutenzione dell’impianto stesso. I condotti dell’aria, come dei polmoni, possono accumulare polveri, sporcizia, catrame, fumo di sigarette e umidità che possono costituire per microrganismi di ogni genere (funghi, muffe e colonie di batteri vari) il terreno ideale per la loro proliferazione. In assenza di periodici e appropriati interventi di pulizia e igienizzazione, quindi, l’aria che passa dai condotti può veicolare nell’ambiente ogni tipo di agente, anche patogeno, che verrà respirato dagli occupanti, con conseguenti malesseri e allergie con sintomi quali: emicrania, sonnolenza, ostruzione nasale e prurito, irritazione e bruciore agli occhi, disturbi respiratori (tosse e affanno), ecc.
La manutenzione igienica degli impianti va dunque effettuata non solo pulendo o sostituendo i filtri dei condizionatori, ma procedendo anche alla pulizia e alla disinfezione delle masse radianti e dell’interno dei canali.
La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa ad uno a temperatura più alta (in pratica segue lo stesso principio del frigorifero e del condizionatore).
La pompa di calore deve il suo nome al fatto che essa provvede a trasportare del calore da un livello inferiore ad un livello superiore di temperatura.
COME FUNZIONA
La pompa di calore è costituita da un circuito chiuso, percorso da uno speciale fluido (frigorigeno) che, a seconda delle condizioni di temperatura e di pressione in cui si trova, assume lo stato di liquido o di vapore.
Il circuito chiuso e costituito da:
Un compressore, un condensatore, una valvola di espansione, un evaporatore.
Nella pompa di calore il fluido frigogeno viene fatto espandere in una serpentina posta in ambiente a bassa temperatura (evaporatore) permettendo così di assorbire calore.
In seguito il fluido viene compresso in un circuito di riscaldamento a cui cede calore prelevato in ambiente esterno oltre a quello prodotto nella compressione.
La potenza della pompa di calore è misurata dal coefficiente di prestazione (C.O.P.) che è dato dal rapporto tra energia fornita (calore ceduto al mezzo da riscaldare) ed energia elettrica consumata.
Il C.O.P. è variabile a seconda del tipo di pompa di calore e delle condizioni di funzionamento ed ha,in genere, valori prossimi a 3. Ossia vuol dire che 1 Kwh di energia elettrica consumata, fornirà 3 Kwh (2.580 Kcal) di calore al mezzo da riscaldare.
APPLICAZIONI DELLA POMPA DI CALORE
La pompa di calore si presta in modo ideale per la climatizzazione, fornendo riscaldamento e raffrescamento ed é la più conveniente poiché comporta un minor tempo di ammortamento del costo rispetto ad un utilizzo per il solo impianto di riscaldamento.
Inoltre la pompa di calore può essere utilizzata anche per la sola produzione di calore per il riscaldamento degli ambienti e di acqua sanitaria.